Seconda meta' degli anni Venti

 

Nel campionato del 1924-25, il Savoia vince ancora una volta il girone campano, confermandosi per il terzo anno consecutivo Campione Campano, ma è eliminato nel girone semifinale di Lega Sud, vinto dall’ Anconitana.[34] Nel 1926, problemi finanziari costringono il Presidente Voiello a lasciare le redini della società, che sospende l’attività agonistica nazionale.[35] Rifondata il 20 maggio 1926 da alcuni benestanti torresi, con a capo ancora il Presidente Voiello,[35] la società prenderà parte al campionato di Seconda Divisione, divenuta nel frattempo il terzo livello nazionale, per le riforme del calcio italiano, che porteranno alla creazione di lì a poco del Girone unico. Dopo aver vinto il girone campano, arriva primo a pari merito con il Terni. Perde lo spareggio di Roma del 17 luglio 1927 per 1-0,[36] ma è promosso ugualmente in Prima Divisione dalla Lega, per meriti sportivi, in seguito all’allargamento dei quadri societari.[37] L’inaspettata promozione, aggrava la già precaria situazione finanziaria dei bianchi, in quanto la società dovrà affrontare trasferte più lunghe, FirenzeBariFoggia e Taranto, cioè l’elite del calcio centro-meridionale d’allora.[37] Alla presidenza c’è il duo Fabbrocino-De Nicola, che per allestire una rosa competitiva, richiamano Giulio Bobbio, che nella stagione precedente aveva giocato nel Napoli. Ma nonostante tutto poté fare poco per mantenere a galla il vessillo biancoscudato.[37] Quella sarà la sua ultima stagione aTorre Annunziata in cui segnerà cinque gol in tre partite, per un totale in maglia bianca di quarantasette gol, primato tuttora imbattuto.